3° Giornata Sezionale della solidarietà e riconoscenza alpina- un riconoscimento anche al nostro socio Gianfranco Lodi Rizzini
La Terza edizione della Giornata della Solidarietà e della Riconoscenza, si è svolta al Teatro Nuovo di Como Rebbio sabato 16 maggio 2026.
Unire le forze per fare del bene, celebrare la memoria storica del territorio e guardare al futuro dell’impegno sociale attraverso il valore del servizio e del volontariato. Questi i presupposti che la Sezione di Como dell’Associazione Nazionale Alpini ha voluto inserire per questa giornata, importante appuntamento, che rappresenta uno dei momenti più significativi dell’anno associativo per le Penne Nere lariane.
La Giornata della Solidarietà e della Riconoscenza è giunta quest’anno alla sua terza edizione, consolidando un percorso di profondo significato sociale per l’intera provincia. Già dallo scorso anno la denominazione ufficiale dell’evento ha visto l’importante introduzione della parola “riconoscenza” accanto a quella tradizionale di “solidarietà”. Per le Penne Nere si tratta di due elementi complementari e indissociabili, due facce della stessa medaglia che esprimono il concetto profondo di “fare e condividere il bene” all’interno della comunità in cui si vive e si opera quotidianamente.
A sottolineare il valore profondo di questa giornata è il presidente della Sezione di Como, Kristian Fiore affermando “La solidarietà e la riconoscenza rappresentano le radici profonde del nostro essere Alpini. Non si tratta di concetti astratti o di semplici parole, ma di azioni concrete che portiamo avanti ogni giorno sul territorio con le nostre attività di volontariato e protezione civile. Con questa giornata vogliamo dire grazie a chi si spende per gli altri e, allo stesso tempo, ricordare a noi stessi che fare del bene ha valore solo se viene condiviso con la nostra comunità. È lo spirito che ci guida da oltre un secolo e che continuiamo a trasmettere con orgoglio alle nuove generazioni.”
La giornata è iniziata con la consegna dei riconoscimenti legati al Premio “Mario Ostinelli”, un appuntamento tradizionale per il sodalizio comasco. Accanto a questo momento, sono state consegnate le benemerenze ufficiali di partecipazione destinate a tutti i volontari Alpini, Amici degli Alpini e Aggregati che hanno prestato il loro prezioso servizio durante le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026.
Successivamente sono stati dati dei riconoscimenti a chi, Alpino e non, sono stati vicini alla nostra Associazione. Per primo il Generale Cesare Di Dato, per il suo grande impegno negli anni a livello associativo, alla giornalista Maria Castelli , sempre disponibile e fare conoscere le nostre attività e infine al nostro socio Gianfranco Lodi Rizzini.
A Gianfranco , socio del Gruppo Alpini di Albate , il riconoscimento per il suo impegno profuso in tanti anni dai appartenenza alla nostra Associazione e, in particolare al Nucleo della Unita di protezione civile.
Infine, il riconoscimento a 3 associazioni meritevoli per l’impegno in vari ambiti della solidarietà.
Come Gruppo Alpini di Albate abbiamo proposto, e la commissione sezionale ha confermato la nostra scelta, l’Associazione ACCANTO ODV di Como, con sede in Albate che anni fa ebbe un’intuizione forte e concreta, quella di stare vicino alle persone nel momento più delicato della vita, quello della malattia inguaribile e del fine vita, senza lasciare sole né le persone malate né le loro famiglie. Oggi ACCANTO è una realtà riconosciuta sul territorio, impegnata nei servizi di cure palliative in hospice e a domicilio, e nell’elaborazione del lutto, aperta a tutta la comunità. Come spesso accade nella nostra vita le situazioni nascono per una necessità, direi quasi per caso. L’occasione iniziale è legata all’apertura, alla fine del 2004, dell’hospice San Martino all’interno del parco adiacente alla città. I dirigenti della struttura cercavano volontari da inserire nel percorso di Cure Palliative per i pazienti ricoverati (nelle cure palliative è prevista la presenza anche del volontario). Per questo bisogno si sono arruolati dei volontari e dopo poco si è pensato, insieme ad operatori, familiari di pazienti che avevano vissuto l’accompagnamento al fine vita dei loro cari e naturalmente ai volontari, di costituire l’Associazione. La scelta del nome è stata mai così puntuale. Perché credo riassuma tutto il senso delle cure palliative: stare accanto ad una persona e alla sua famiglia che stanno vivendo un momento profondamente doloroso e che hanno bisogno di avere qualcuno « accanto » sia da un punto di vista psico-socio-sanitario ma anche una presenza di persone «comuni» che ti siano vicine. Questa casualità iniziale ha fatto scoprire a tutti noi un mondo nuovo: questo periodo della nostra vita che è spesso rifiutato o comunque messo in disparte o nascosto. Dalla vicinanza con le persone che stavano vivendo questo periodo e l’esperienza quotidiana del grande aiuto che le cure palliative possono dare nel migliorare la Quaità di Vita di queste persone, è nato il desiderio di poterlo approfondire, studiare e soprattutto il desiderio di poter diffondere questa cultura e questo approccio di cura.
In questi anni ACCANTO ha sviluppato tre servizi fondamentali: la presenza dei volontari presso l’hospice San Martino di Como, le Cure Palliative Domiciliari nel territorio e il servizio di Elaborazione del Lutto, oltre a svolgere un’attività di promozione di una cultura delle cure palliative. Che cosa accomuna queste esperienze e che cosa rende il modo di “stare accanto” di ACCANTO ancora così attuale e necessario?