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Un segno cristiano e uno laico per gli auguri agli albatesi

Pochi giorni dopo la sua nomina a parroco di Albate - fine novembre 1991 – don Antonio Fraquelli chiese agli Alpini se, in occasione del Natale imminente, sarebbero stati capaci di illuminare l’abete che sovrasta il piazzale della chiesa dall’ingresso della canonica.
Gli Alpini non ebbero tentennamenti nella risposta; si presentava inaspettatamente una grande occasione per dimostrare la loro innata capacità di “arrampicatori” (quella acquisita obbligatoriamente durante i mesi della naja) cui si aggiungeva l’ onore di sentirsi partecipi in prima persona nell’offrire agli albatesi gli auguri per le imminenti festività natalizie con un gesto concreto e visibile. La risposta fu un “sì” immediato seguito dall’acquisto delle luminarie, dei componenti elettrici e delle attrezzature indispensabili per l’arrampicata sull’albero in sicurezza.
L’ anno successivo, il 1992, fu aggiunta sulla sommità dell’ abete una stella cometa luminosa che da quel momento, raccogliendo alla base i filari luccicanti, eleva verso il cielo il messaggio augurale degli albatesi. Nel 1994, comparve anche lo stemma luminoso “Gruppo Alpini Albate” opera dell’indimenticabile artista vetraio Lorenzo Mottin e della figlia Manuela. Da quegli anni ormai lontani illuminare per il Santo Natale l’abete di fianco alla chiesa parrocchiale è diventato per gli Alpini un gesto simbolico e irrinunciabile.
Così fino al 2018 quando don Luigi Savoldelli ha sostituito don Antonio alla guida della Parrocchia. E anche lui si è rivolto agli Alpini invitandoli ad aggiungere, accanto all’abete, un’immagine che rappresenta la natività; una composizione voluta da mons. Oscar Cantoni quando era a Crema e che ha portato con se quando è stato nominato vescovo di  Como. E così, a fianco del segno laico rappresentato dall’albero illuminato, adesso c’è anche un’immagine cristiana; con la loro luce che brilla nella notte, entrambi ci ricordano l’evento avvenuto a Betlemme 2018 anni fa che ha cambiato la storia del mondo e dell’uomo.

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